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Segni, silenzi e scoperte

Un incontro dedicato alle più recenti ricerche archeologiche nei parchi di Naquane e Cemmo, nel cuore del Sito UNESCO n.94 – Arte Rupestre della Valle Camonica.

Milano, P.zzo Litta

“Segni, silenzi e scoperte”: a Milano un incontro sulle ricerche nei parchi di Naquane e Cemmo

Martedì 3 marzo, ore 17.30

Ricerche archeologiche nei parchi di Naquane e Cemmo (in Valle Camonica)

“Segni, silenzi e scoperte”, un incontro dedicato alle più recenti ricerche archeologiche condotte nei parchi di Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane e del Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo, due dei luoghi simbolo del Sito UNESCO n.94 – Arte Rupestre della Valle Camonica.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della serie di eventi “Dove si fa la storia – tre incontri sulle scoperte archeologiche in Lombardia” promossa dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia e dai principali musei e parchi archeologici della regione. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale dei musei lombardi:
👉 https://museilombardia.cultura.gov.it/news/dove-si-fa-la-storia-tre-incontri-sulle-scoperte-archeologiche-in-lombardia/

Un dialogo aperto sulla ricerca

L’incontro è rivolto ad appassionati di archeologia, studiosi e pubblico generico interessato alle modalità con cui la ricerca contemporanea interpreta e racconta il patrimonio storico-culturale. Durante l’appuntamento saranno presentate e discusse le più recenti acquisizioni scientifiche e le prospettive future dello studio dell’arte rupestre nella Valle Camonica.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria al seguente link:
👉 https://tinyurl.com/22bsbnk7

Visita guidata a Palazzo Litta

Alle 16.30 sarà possibile partecipare a una visita guidata di circa un’ora alle sale del piano nobile di Palazzo Litta, uno dei più significativi esempi di barocchetto lombardo, per approfondire non solo i contenuti archeologici ma anche il patrimonio storico-artistico che ospita l’iniziativa.


Un’occasione preziosa per portare la conoscenza delle ricerche sul patrimonio rupestre della Valle Camonica fuori dai confini territoriali, rafforzando il dialogo tra valorizzazione scientifica, istituzionale e culturale anche nei principali centri urbani italiani.