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Nuovi progetti per il Sito UNESCO n.94: tutela, manutenzione e valorizzazione dei parchi rupestri

Proseguono le attività di manutenzione, restauro e valorizzazione dei parchi dell’arte rupestre del Sito UNESCO n.94. Comunità Montana di Valle Camonica e Fondazione Valle dei Segni fanno il punto sui lavori conclusi nel 2025 e pianificano nuovi interventi e strategie condivise in vista della prossima stagione didattica e turistica.

Valle Camonica

Nuovi progetti per il Sito UNESCO n.94: manutenzioni, restauri e gestione coordinata dei parchi rupestri

La Comunità Montana di Valle Camonica, in qualità di ente gestore del Gruppo di Coordinamento del Sito UNESCO, e la Fondazione Valle dei Segni proseguono con decisione il lavoro di manutenzione straordinaria e qualificazione dei parchi dell’arte rupestre del Sito UNESCO n.94 – Arte Rupestre della Valle Camonica. Gli interventi riguardano la sistemazione del verde, restauri mirati e il miglioramento delle infrastrutture a servizio della tutela e della fruizione dei siti.

Nel corso del Comitato Tecnico istituito per seguire i lavori di adeguamento dei parchi archeologici, convocato lo scorso 9 gennaio, è stato tracciato un bilancio delle attività svolte nel 2025 e sono stati pianificati i futuri interventi. Il Comitato riunisce tutte le competenze necessarie per operare su siti culturali riconosciuti e tutelati dall’UNESCO: archeologi, restauratori, esperti forestali, rappresentanti degli Enti e della Soprintendenza archeologica, che ha confermato la propria costante disponibilità alla collaborazione.

Nel corso del 2025 sono stati completati i lavori di adeguamento nei Parchi di Luine, Seradina-Bedolina e Sellero, mentre è in fase di conclusione l’intervento nella Riserva delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Parallelamente, sono stati condivisi e programmati nuovi interventi negli altri parchi del sito UNESCO.

A breve prenderanno avvio i lavori di sistemazione ambientale nel Parco Nazionale di Naquane, afferente al Polo Museale Regionale, e nel Parco comunale “Coren delle Fate” di Sonico. Ulteriori interventi di pulizia e adeguamento, di entità più contenuta, interesseranno nei prossimi mesi anche le aree archeologiche di Piancogno, Edolo, Borno e Ossimo.

Accanto a questo sforzo straordinario, Comunità Montana e Fondazione Valle dei Segni hanno condiviso anche un piano di manutenzione ordinaria, fondamentale per preservare nel tempo i lavori realizzati. Sono previsti interventi periodici di taglio dell’erba e potature selettive, finalizzati a garantire la salvaguardia delle superfici incise e la sicurezza dei percorsi di visita.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli Enti e dai Comuni interessati dalla presenza dei parchi UNESCO, non solo per la qualità degli interventi realizzati, ma anche per il metodo di lavoro condiviso, che ha consentito di accelerare le procedure autorizzative e l’esecuzione delle opere. Un approccio che permetterà un riordino complessivo dei siti archeologici in vista della prossima stagione didattica e turistica.

Comunità Montana, Gruppo di Coordinamento del sito UNESCO e Fondazione Valle dei Segni stanno inoltre valutando tutte le azioni possibili per garantire una gestione sempre più coordinata dei parchi, affrontando anche il tema degli orari di apertura a seguito dei recenti tagli ministeriali.

Sul fronte della promozione, è già stato pianificato un programma articolato di iniziative che prevede mostre ed esposizioni dentro e fuori la Valle Camonica, nuove attività per rafforzare il rapporto con le scuole e la partecipazione a eventi nazionali e internazionali, in collaborazione con Regione Lombardia e con gli enti turistici, tra cui Visit Brescia, per aumentare la visibilità dell’arte rupestre camuna e dell’intero patrimonio culturale della Valle dei Segni.

I Presidenti e i Responsabili degli Enti coinvolti hanno infine espresso un sentito ringraziamento ai tecnici impegnati nelle progettazioni e nell’esecuzione degli interventi, per il contributo di competenza, serietà e dedizione messo al servizio del territorio e delle sue straordinarie risorse culturali.