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BOBO E LA VALLE DEI SEGNI Disegni e vignette di Sergio Staino

Dal 20 febbraio al 3 marzo 2026, la Galleria La Pigna di Palazzo Maffei Marescotti a Roma ospita la mostra Bobo e la Valle dei Segni, un omaggio a Sergio Staino e al patrimonio rupestre camuno. Un progetto culturale nato in Valle Camonica che porta nella capitale il racconto del primo Sito UNESCO italiano attraverso il linguaggio universale del fumetto e della satira.

Roma, Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti

“Bobo e la Valle dei Segni” arriva a Roma: omaggio a Sergio Staino e ai Pitoti camuni

Dal 20 febbraio al 3 marzo 2026

Dal cuore della Valle Camonica al Rione Pigna nel centro storico di Roma, crocevia di un vasto pubblico internazionale: grazie alla mostra Bobo e la Valle dei Segni, il progetto culturale nato in valle su iniziativa del Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC) varca i confini del territorio e approda dal 20 febbraio al 3 marzo 2026 alla Galleria La Pigna di Palazzo Maffei Marescotti, grazie alla collaborazione con Mediterranea Rete.

La mostra è organizzata da Centro Culturale Teatro Camuno (CCTC), festival Dallo Sciamano allo Showman e Premio Nazionale Sergio Staino-Pitoon con il sostegno di Fondazione Valle dei Segni e SPI CGIL Nazionale, e il patrocinio di numerose istituzioni e associazioni, tra cui: Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio B.I.M. Valle Camonica, Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO n.94, Provincia di Brescia, Comune di Scandicci, Comune di Sanremo, Club Tenco, Associazione Culturale Bobo e Dintorni, Premio Procida Elsa Morante, Associazione Cose di Amilcare (Barcellona) e Mediterranea Rete.

Un’occasione di grande visibilità per la Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1979, e per il suo tesoro più prezioso: le incisioni rupestri, raccontate a un pubblico vasto e internazionale attraverso il linguaggio universale della satira e del disegno di Sergio Staino, artista amatissimo e profondamente legato alla Valle Camonica.

La mostra – coda della 23ª edizione del festival Dallo Sciamano allo Showman e della 2ª edizione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon – rappresenta un esempio concreto di come un progetto culturale radicato nel territorio possa diventare ambasciatore della Valle Camonica, valorizzandone la storia, l’identità e il patrimonio archeologico attraverso una narrazione contemporanea, accessibile e di grande richiamo.

Una mostra che racconta la Valle dei Segni

Bobo e la Valle dei Segni è una mostra multimediale e multidisciplinare che intreccia arte rupestre, fumetto, satira e memoria. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso vignette originali di Staino, pannelli dedicati alle incisioni rupestri camune, materiali video e contenuti audiovisivi, mettendo in dialogo i segni millenari delle rocce con quelli contemporanei del disegno satirico.

Le incisioni millenarie della Valle Camonica vengono presentate come segni vivi, capaci di dialogare con il presente e di superare confini linguistici e culturali, proprio come le vignette di Bobo, attraverso un racconto accessibile, coinvolgente, pensato per un pubblico eterogeneo e internazionale.

Il progetto è nato dall’incontro ultraventennale tra Sergio Staino e la Valle Camonica, sviluppatosi grazie al Festival della canzone d’autore Dallo Sciamano allo Showman, al progetto Pitoon – I pitoti in cartoon, e oggi portato avanti anche attraverso il Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon, concorso di disegno per artisti che continua a svolgersi in valle.

Staino considerava le incisioni rupestri un precursore del fumetto, nelle quali vedeva segni capaci, come le vignette, di superare ogni barriera linguistica e culturale. Un’intuizione che ha permesso negli anni a molti giovani, studenti e artisti di avvicinarsi al patrimonio rupestre camuno attraverso il disegno e la satira.

La sede romana della mostra, di proprietà del Vaticano, consentirà di intercettare visitatori provenienti da tutto il mondo, offrendo alla Valle Camonica una visibilità culturale di altissimo profilo.

Il concerto e le tipicità del territorio come parte del racconto

L’inaugurazione della mostra – che non trascurerà nemmeno la promozione dell’enograstronomia del territorio grazie a un banchetto di assaggi di prodotti tipici della Valle Camonica, a cura di Aglio e Oglio – sarà seguita dal concerto Un Tango per Bobo, omaggio musicale a Sergio Staino e alla sua grande passione per la canzone d’autore e il tango. Dopo il vernissage, il concerto vedrà sul palco dell’associazione Settimo Continente Michele Staino, Alessio Lega e Guido Baldoni, in un dialogo tra musica, parole e vignette che completa e arricchisce il racconto della mostra. Un evento che, come l’esposizione, porta con sé lo spirito del progetto nato in Valle Camonica dal Centro Culturale Teatro Camuno: unire linguaggi diversi per raccontare cultura, territorio e impegno civile.