Torna all’inizio della pagina

La Valle Camonica avvia il percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029

La Valle Camonica avvia ufficialmente il percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029, un progetto ambizioso che punta a valorizzare un territorio capace di raccontare oltre 10.000 anni di storia dell’umanità, nel cinquantesimo anniversario del riconoscimento UNESCO dell’arte rupestre.

Valle Camonica

La Valle Camonica si candida a Capitale italiana della Cultura 2029

La Valle Camonica scende ufficialmente in campo per la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029. Il percorso è stato avviato con la definizione delle linee guida che saranno discusse e approvate dal direttivo della Comunità Montana di Valle Camonica, primo passo di un progetto che coinvolgerà attivamente Regione Lombardia e l’intero sistema culturale del territorio.

La candidatura nasce dalla consapevolezza di custodire uno dei patrimoni culturali più ricchi e stratificati dell’arco alpino, in grado di raccontare oltre diecimila anni di storia: dall’arte rupestre preistorica, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, agli insediamenti romani, dai cicli pittorici medievali e rinascimentali alle testimonianze della Grande Guerra, fino alle tracce della storia industriale e siderurgica della valle.

Il 2029 rappresenta un anno dal forte valore simbolico: ricorreranno infatti i 50 anni dal riconoscimento dell’arte rupestre della Valle Camonica come Sito UNESCO, un anniversario che il territorio intende celebrare con una candidatura capace di raccontare non una singola città, ma un intero territorio. Sarebbe una prima volta nel panorama nazionale, dove finora il titolo di Capitale italiana della Cultura è sempre stato attribuito a una città o a una coppia di città.

Il coordinamento del percorso di candidatura sarà affidato all’Assessorato alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica, in collaborazione con il Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO e con il supporto operativo della Fondazione Valle dei Segni. L’obiettivo è la costruzione di un dossier condiviso, capace di coinvolgere istituzioni, mondo culturale, università e comunità locali, con il sostegno di Regione Lombardia.

La candidatura si fonda anche sul lavoro svolto negli ultimi anni in ambito di sviluppo culturale. In Valle Camonica è nato nel 2009 il primo Distretto Culturale promosso da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, un modello tuttora attivo nella gestione e valorizzazione dei servizi culturali. A questo si affiancano le attività della Fondazione Valle dei Segni, impegnata nel coordinamento di interventi infrastrutturali e gestionali e nella promozione di una fruizione del patrimonio sempre più innovativa e inclusiva.

Particolare attenzione è stata dedicata ai parchi dell’arte rupestre, con interventi di manutenzione, restauro, riordino dei percorsi e miglioramento dell’accessibilità. Il quadro è ulteriormente rafforzato dal riconoscimento della Valle Camonica come Riserva della Biosfera Mab UNESCO e dalla presenza di grandi aree protette, come i Parchi dell’Adamello e dello Stelvio, che integrano cultura e ambiente in un sistema territoriale unico.

Il percorso di candidatura si articolerà in due fasi: la presentazione della manifestazione di interesse entro luglio 2026, seguita dall’invio del dossier di candidatura entro settembre. Una giuria tecnica valuterà le proposte e formulerà una raccomandazione al Ministero della Cultura; la decisione finale spetterà successivamente al Ministero e al Governo.

Con questa candidatura, la Valle Camonica intende proporsi come laboratorio culturale diffuso, capace di coniugare memoria, innovazione e partecipazione, valorizzando il proprio patrimonio come risorsa viva per il futuro.