Presentazione del volume “La Grande roccia delle Aquane” di Andrea Arca Un nuovo contributo alla conoscenza dell’arte rupestre camuna
Un nuovo sguardo sull’arte rupestre della Valle Camonica prende forma nel volume “La Grande roccia delle Aquane” di Andrea Arca, che sarà presentato presso la sede del Centro Camuno di Studi Preistorici a Capo di Ponte. L’opera propone un approfondimento scientifico e insieme divulgativo su una delle aree più affascinanti del patrimonio inciso camuno, mettendo in luce la complessità simbolica e culturale delle raffigurazioni preistoriche.

VALCAMONICA: Giornate sugli antichi Camunni
Presentazione del volume “la Grande roccia delle Aquane”di Andrea Arca
La Valcamonica vanta un importantissimo patrimonio storico, artistico e culturale unico nel suo genere: le incisioni rupestri che l’hanno resa celebre in Italia e a livello internazionale, una delle più grandi concentrazioni al mondo, che l’hanno portata, nel 1979, ad essere il primo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ad oggi sono oltre 250.000 le immagini incise rilevate e studiate dagli archeologi visitabili in 8 parchi e nel MuPre – Museo Nazionale della Preistoria, ma disseminate in tutta la media valle in oltre 180 località. Cacciatori, guerrieri, armi, oranti, scene di agricoltura, carri e aratri, cavalli, buoi, cervi, uccelli acquatici e cani, capanne, mappe: molti sono i motivi incisi e altrettante le interpretazioni che li riguardano.
La roccia 1 di Naquane, detta “la grande roccia”per le sue notevoli dimensioni, è la più famosa e iconica tra le rocce istoriate della valle. Colpisce il visitatore per l’aspetto imponente della sua superficie modellata dal ghiacciaio e per la straordinaria ricchezza e varietà delle figure incise (circa un migliaio). È stata oggetto di studio e di sperimentazione metodologica in due differenti e importanti momenti che hanno segnato la storia delle ricerche in Valcamonica e, più in generale, degli studi sull’arte rupestre.
Nel lontano 1957, Emmanuel Anati, allora studente alla Sorbona di Parigi, scelse la Grande Roccia come soggetto della sua tesi di dottorato. Su questa superficie, all’epoca ancora parzialmente interrata, elaborò e applicò la prima metodologia di ricerca sistematica sulle rocce incise, introdusse la tecnica del rilievo a contatto su fogli di carta velina e giunse alla prima classificazione tipologica delle incisioni camune.
Settant’anni dopo, Andrea Arcà ha avuto il coraggio e la competenza di affrontare una revisione approfondita di quello studio pionieristico: dopo un accurato rilievo integrale a contatto su fogli di pvc trasparente, ha utilizzato e applicato le tecnologie digitali per meglio analizzare il contesto istoriativo della roccia: dalla digitalizzazione e vettorizzazione delle figure per uno studio delle sovrapposizioni, alla creazione di uno specifico software di catalogazione per la gestione e l’analisi incrociata dei dati, fino alla realizzazione di un modello 3D dell’intera superficie. Questo incredibile lavoro di raccolta, sistematizzazione e gestione dei dati è stato la base per analizzare con maggiore chiarezza sia la cronologia che l’interpretazione delle incisioni proponendo inedite conclusioni. Un grande studio partito, ancora una volta, da una proposizione metodologica.
Il Centro Camuno di Studi Preistorici, da sempre impegnato sul tema della gestione dei dati e delle metodologie di analisi dell’arte rupestre, ne ha riconosciuto l’innegabile importanza e ne ha proposto la pubblicazione al Ministero della cultura che ha sostenuto la pubblicazione, rivolta in particolare alla comunità scientifica internazionale ma anche alle guide, agli operatori culturali e didattici e a tutti coloro che sono alla ricerca di una risposta sulle origini della nostra cultura.
Giovedì 4 dicembre ore 17,00 (Palazzo Litta, Sala Azzurra):
h 17,00 Accoglienza dei partecipanti e distribuzione dei materiali informativi
h 17,30 Presentazione del volume. Intervengono:
- Rosario Anzalone, direttore della Direzione regionale Musei Nazionali Lombardia
- Tiziana Cittadini, Presidente Centro Camuno di Studi Preistorici
- Sergio Bonomelli, Presidente del GIC – Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO “Arte Rupestre della Valcamonica”
- Umberto Tecchiati, Presidente del Collegio Didattico del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali – UNIMI
- Andrea Arca, Ricercatore e Autore del volume
- Francesco Rubat Borel, funzionano archeologo della SABAP Alessandria, Asti
Coordina dott.ssa Lucia Bellaspiga, archeologa e giornalista.

